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multilingua

Ho davvero bisogno di un sito multilingua?

Postato da Giovanni Cofano

02 gennaio 2015

Per rispondere a questa domanda bisognerebbe prima chiedersi:
Qual è il target del nostro sito?
Qual è la tipologia di utenti che vi accede regolarmente?
Il gioco vale la candela?

Sappiamo bene che nel campo della comunicazione è importante comprendersi e farsi capire, soprattutto oggi che viviamo in una realtà multiculturale e complessa. Alla luce di questo è chiaro che i siti multilingua sono considerati oggi una componente essenziale del web.
Tuttavia, se non si esegue una seria analisi riguardo al target del sito, alla tipologia degli utenti e ai costi/benefici che possono derivarne, si rischia di scegliere la strada del multilingua senza averne una reale necessità.

Si pensi ad un sito che vende soltanto prodotti facilmente deperibili e quindi non adatti ad un mercato internazionale. Oppure pensiamo ad un blog indirizzato ad una stretta cerchia di persone che nella stragrande maggioranza dei casi hanno la stessa cultura o parlano la stessa lingua.
Ben altro scenario è quello di un’azienda che ha avviato positivamente la vendita dei suoi prodotti online e vuole espandere il proprio mercato all’estero. Oppure il caso del settore turistico, che non conosce confini nazionali ed è intrinsecamente multilingua. La realizzazione di un sito multilingua in questi casi può essere una buona opportunità per aumentare la propria visibilità e la fetta degli utenti (anche clienti) su un piano internazionale.

Passiamo, quindi, ad elencare i principali costi e benefici che un sito multilingua può comportare:

Costi di sviluppo e mantenimento: certamente realizzare un sito multilingua richiede uno sforzo maggiore, a partire dalla fase di sviluppo. Ogni pagina avrà differenti versioni, una per ogni lingua. Inoltre ogni sito è differente e spesso una traduzione letterale di ciascuna pagina non è la soluzione giusta. Ad esempio, alcuni prodotti possono essere disponibili solo per una certa nazione. Inoltre ogni futuro cambiamento coinvolgerà più di una pagina per volta.
Costi di traduzione: è forse il costo maggiore da affrontare, in quanto è buona norma affidare la traduzione a professionisti, in modo da garantire un risultato attendibile.
Costi infrastrutturali: multilingua significa anche necessità di maggior spazio hosting, database più grande, sovraccarico di memoria e, si spera, maggior traffico. Quindi, tutto ciò si può tradurre in maggiori spese da pagare al proprio provider.

La maggior parte dei costi per fortuna è una tantum, i benefici sono invece duraturi:

Maggiore visibilità: è sicuramente il risultato più desiderato. I motori di ricerca operano nelle lingue di origine degli utenti. Nel caso dei siti web multilingue, è il motore di ricerca a indirizzare l’utente al sito nella lingua originaria. Cosa che non avverrebbe se il sito fosse solo in italiano.
Incremento delle entrate: aprire le porte a nuovi potenziali clienti significa certamente maggiori guadagni, non bisogna però cadere nell’errore comune per il quale raddoppio della visibilità significa automaticamente raddoppio del guadagno. Una preliminare analisi di mercato, per verificare le aree più adatte per l’espansione del proprio business, può contribuire ad evitare spiacevoli delusioni.
Utenti più felici: è un fattore che non può certo essere calcolato in maniera convenzionale, però un utente che comprende quello che gli viene proposto, sarà certamente più propenso a fidarsi, e avrà la possibilità di diffondere il nostro messaggio attraverso i social media nella propria lingua locale.
Miglioramento d’immagine: un’azienda che si preoccupa di farsi capire dal maggior numero di persone possibile e che cura la propria attività, anche dal punto di vista della comunicazione, non può che essere considerate un’azienda seria e matura, che mette il cliente al centro.
Vantaggio sulla concorrenza: in un mondo tanto competitivo, la tattica giusta per essere in vantaggio sulla concorrenza è parlare la lingua del cliente.

Una volta fatte le proprie considerazioni, chiedere un preventivo non costa nulla.

Sono gratis anche i seguenti consigli:

• Evitare i traduttori automatici, i cui esiti sono spesso esilaranti, ma alquanto fastidiosi e sinonimo di poca professionalità.
• Scegliere l’inglese come seconda lingua è cosa saggia, dato che universalmente compreso. Inoltre trovare una persona che traduca in inglese è oggi abbastanza semplice, ma la traduzione per lingue più esotiche può prevede costi via via crescenti.
• Un sito non è fatto di solo testo, eventuali immagini, video e audio devono essere anch’essi prodotti nelle diverse lingue che sono state scelte.
• Cercare di ottimizzare il sito in tutte le lingue per l’indicizzazione sui motori di ricerca.
• Iniziare a pensare di passare al multilingua solo quando il sito in italiano inizia ad avere un certo successo ed è ben indicizzato.

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